Immaginatevi un uomo distinto, in giacca e cravatta, che vi accoglie nell’ufficio Risorse Umane di una delle più grandi aziende al mondo, colosso del web, da miliardi di dollari di fatturato. Dopo avervi fatto accomodare, vi fa qualche domanda su di voi, le vostre esperienze lavorative, le vostre ambizioni. E poi vi chiede: “Quanti soldi chiederesti per lavare tutte le finestre di Seattle?”
Questa è solo una delle curiose e impegnative domande rivolte ai candidati durante i colloqui di lavoro per Google. L’obiettivo è testare la capacità di risposta immediata a quesiti insoliti o di notevole difficoltà logica, per valutare le conoscenze scientifiche, la capacità di risoluzione di problemi pratici e il calcolo rapido. Come ad esempio:
1. Quante palline da golf possono essere caricare su uno scuolabus?
2. Spiega cos´è un database al tuo nipotino di 8 anni utilizzando 3 sole frasi
3. Ogni quante volte durante un giorno le lancette di un orologio si sovrappongono?
4. Se stai guardando un orologio e sono le 3 e 15 quanto è ampio l´angolo che formano le due lancette?
5. Immagina di avere un cassetto pieno di magliette dove è difficile trovare una singola maglietta. Come ordineresti le magliette per facilitare la ricerca?
6. Se la probabilità di vedere una macchina sull´autostrada in 30 minuti è pari a 0.95 qual è la probabilità di vederne una in 10 minuti?
7. Quante stazioni di servizio ci sono negli Stati Uniti?
Non sorprendetevi se al prossimo colloquio vi chiedessero: “Qual è secondo te la migliore equazione matematica mai derivata?” o “Quanti accordatori di pianoforte ci sono al mondo?” Provate a rispondere e vedrete se verreste assunti da Google.
La Redazione.
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