Dopo il grano anche il prezzo del riso ha toccato i massimi storici. Lo rende noto la Coldiretti, secondo cui si è registrato un un aumento del 40% dall´inizio dell´anno al Chicago Board of Trade, il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. Il prezzo del riso con consegna a maggio ha raggiunto infatti i 19,67 dollari per hundredweight, unità di misura che equivale a circa 50,8 chilogrammi.
Ma a incidere sugli incrementi del riso è anche l´andamento del costo del petrolio e i suoi effetti sulle bollette energetiche. Fra i fattori che stanno pesando sui rincari però ci sono pure, rimarcano da Coldiretti, "l´aumento della domanda dei Paesi emergenti, gli effetti del clima e le speculazioni internazionali, che hanno spinto al massimo i valori di grano e riso, due componenti fondamentali della dieta a livello internazionale".
"All´interno dell´Unione Europea è l´Italia - precisa la Coldiretti - il principale paese produttore di riso la cui carenza a livello mondiale è stata fortemente condizionata dall´andamenti climatici sfavorevoli nel sud est asiatico. La Cina ha annunciato un aumento del prezzo pagato agli agricoltori al fine di garantirsi disponibilità di prodotto e raffreddare la crescita dell´inflazione interna in forte aumento proprio per effetto dei rincari nei prodotti alimentari. Le Filippine, il principale Paese importatore di riso a livello globale, hanno annunciato un piano per mettere a coltura altri 600.000 ettari di riso mentre si temono rivolte per effetto dei rincari al consumo di un prodotto determinante per l´alimentazione. E se il Vietnam ha deciso di ridurre di un milione di tonnellate le esportazioni per contenere i prezzi interni e garantire la disponibilità alimentare la Cambogia - conclude la Coldiretti - ha addirittura vietato le esportazioni".
Fonte:tgcom.it
La Redazione.
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