Un incontro tra Silvio Berlusconi ed il primo ministro inglese Gordon Brown, sancisce l’inizio del dibattito sull’energia e su come sopperire al caro petrolio. Per entrambi la soluzione più adatta è quella dell’energia nucleare ed in merito a questo fatto si avvierà uno stretto rapporto di collaborazione tra le aziende italiane e quelle inglesi.
Questa cooperazione vedrà da una parte la disponibilità della Gran Bretagna a condividere con l’Italia il know how per lo sviluppo delle tecnologie e dall’altra l’impegno dell’Italia a partecipare con i capitali a progetti di costruzioni di centrali in Inghilterra.
Il vero problema è che attualmente il nostro paese è rimasto decisamente indietro nello sviluppo di questa energia, mentre negli anni settanta un paio di centrali nucleari erano pronte a partire e solo il blocco ordinato dopo un referendum ha spento ogni speranza.
Comunque l’energia dell’atomo è necessaria per garantire sicurezza energetica e per combattere i cambiamenti climatici; un altro vantaggio importante sarebbe quello di ridurre il consumo di petrolio. Bisogna creare un mercato stabile ed indipendente dagli aumenti dei prezzi del greggio, quindi occorre che tutta l’Unione Europea sia d’accordo sull’energia nucleare e su quelle rinnovabili.
La Redazione.
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