Gli inglesi, si sa, in fatto di tendenze dettano legge. Questa volta la novità riguarda il conto del ristorante: si chiama “Anti-price” e consente al cliente di pagare la cifra che reputa più adeguata per la cena al ristorante.
L’idea è nata in un piccolo ristorante di Londra, il Penn Central, dove lo chef Mick Callaghan propone per due sere a settimana, il mercoledì e il giovedì, la cena a conto “fai da te”: il cliente sceglie il cibo da ordinare e a fine pasto paga quello che vuole, in base a quanto ha apprezzato la cena, bevande escluse ovviamente.
L’originale iniziativa ha preso il via a metà febbraio e i clienti del Penn Central sembrano apprezzare: “fin’ora”, assicura Callaghan, “si sono comportati da gentiluomini, sono davvero pochi quelli che ne hanno approfittato per abbuffarsi e pagare solo poche sterline”.
E la pubblicità ha assicurato anche una notevole nuova clientela, tanto che lo chef è passato da una sala di circa novanta posti occupati e sera ad una che ne ospita centocinquanta. “Credo che la maggior parte della gente se offri un buon pasto, una serata piacevole in un bel locale, poi paghi il giusto prezzo.” Ma Mick Callaghan sa di puntare su una cucina d’eccellenza e i menu delle serate anti-price sono studiati ad hoc: dagli antipasti, tra i quali si può scegliere tra zuppe del giorno servite con pane fatto in casa, brioche tostata con salmone, cozze marinate nel vino bianco; passando per primi raffinati come risotto con carciofi e asparagi, tortelli con ricotta e spinaci, fino ai secondi elaborati come brasato con crema di pomodoro e mele, filetto al limone e timo con couscous, e i dolci, soprattutto al cioccolato.
C’è forse, tra i disciplinati sudditi della regina, un’attitudine differente rispetto agli altri paesi a saper riconoscere il valore del lavoro altrui? Lo scorso anno i Radiohead hanno lanciato il loro ultimo album, In Rainbows, sul web invitando i fan a pagare quello che ritenevano giusto per comprarlo, gli utenti inglesi si sono dimostrati tra i più generosi, arrivando a pagare anche 35 sterline. In Italia funzionerebbe? Se lo sono chiesti anche Francesco Oghittu e la moglie Michela Castelli, proprietari della trattoria La Barrique di Cagliari. Da lunedì 10 marzo promuovono la serata “oggi decido io”, sull’onda del successo londinese dell’iniziativa e confidando nella correttezza della clientela.
E naturalmente puntando sulla pubblicità: hanno una newsletter, per i clienti abituali, nella quale inviano il menu del giorno e pubblicano una striscia a fumetti “Le avventure del diavoletto di Casteddu” ambientate tra i tavoli del ristorante. La prima serata è stata molto positiva, i clienti non sono mancati e si sono dimostrati onesti. La carte proponeva piatti semplici, ma in perfetta tradizione sarda come: cannoli di carasau con mousse di asparagi, pappardelle con cozze e zafferano, risotto al guanciale, tagliolini al limone, couscous con arancia e gamberi e saltimbocca al marsala, oltre alle classiche pizze. “La ripeteremo sicuramente, non solo perchè è divertente, ma anche perchè in questo modo i clienti si sentono parte di qualcosa, è uno scambio tra noi e loro”, spiegano i due pionieri italiani. L’idea è creare e mantenere un rapporto di familiarità e, perchè no, lanciare un nuovo modo di pensare la ristorazione.
La Redazione
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