Ultimo giorno di mercato, ieri, con la corsa agli acquisti e la rincorsa al sogno proibito. Ed è proprio il Genoa a portare a casa il suo sogno proibito. A dire il vero si tratta di un ritorno, quello del bomber argentino Diego Milito, che ha già vestito la maglia rossoblu dal 2004 al 2005, trascinando il Grifone dalla serie cadetta alla A, persa poi per illecito sportivo.
Proprio la retrocessione in C a tavolino costrinse il “Principe” (così soprannominato dai supporters rossoblu) ad emigrare in Spagna al Saragozza. Ma la promessa del “Principe” di ritornare sotto la lanterna è stata mantenuta e quando si è presentata l’occasione la trattativa è andata in porto.
Determinante la volontà del centravanti, che ha costretto il club spagnolo a rifiutare l’offerta, economicamente più vantaggiosa, del Tottenham per approdare al club di Preziosi. La trattativa è stata travagliata, tanto che il Genoa è riuscito a depositare solamente alle 19, e quindi in extremis, il contratto del bomber argentino.
Insieme a Milito, approda a Genova anche il trequartista serbo Jankovic direttamente dal Palermo, che lo aveva ingaggiato sborsando ben 6 milioni di euro. Attivissimo sul mercato anche il Chievo Verona, che ha puntellato diversi reparti con gli arrivi in difesa di Santiago Morero direttamente dall’Atletico Tigre, e di Mario Yepes che approda alla corte di Iachini a parametro zero dal Paris Saint Germain.
Il colpo, però, è sicuramente rappresentato dall’arrivo direttamente dalla Roma in prestito con diritto di riscatto di Mauro Esposito. Operazioni anche in uscita per il club scaligero che ha piazzato l’attaccante Pablo Granoche in prestito alla Triestina e Mirko Gasparetto al Pisa, che ha anche rilevato in prestito il cartellino di Alvarez dalla Roma.
Mauro Domizzi dal Napoli passa in comproprietà all’Udinese, che ha versato 3,6 milioni di euro nelle cassa dei partenopei. Il Dg Pierpaolo Marino, ha subito investito una parte delle entrate, prelevando dalla Reggina il difensore palermitano Salvatore Aronica, che ha firmato un contratto quadriennale con la formazione napoletana.
La compagine del presidente Aurelio De Laurentis, poi, ha effettuato anche altre tre operazioni in uscita, cedendo in prestito il fantasista De Zerbi all’Avellino, mentre a titolo definitivo sono andati via l’esterno sinistro Lacrimini alla Cavese e l’attaccante Grieco alla Juve Stabia. Colpo del Siena che ha soffiato alla Lazio il difensore romeno Cosmin Moti.
Il club toscano è riuscito a portarsi a casa il centrale alle stesse condizioni economiche definite in precedenza da Lotto: prestito con diritto di riscatto.
La formazione biancoceleste, ha operato solamente in uscita, cedendo in prestito per un anno il centrocampista Baronio al Brescia; e il difensore centrale Stendardo al Lecce.
Anche il Torino non è rimasto a guardare e ha prelevato dal Bolton in prestito con diritto di riscatto il centrocampista svizzero Blerim Dzemaili. Il 22enne approda a Torino per cercare il riscatto dopo una stagione di inattività a causa di un grave infortunio ai legamenti del ginocchio.
Già detto dell’operazione che la Reggina ha effettuato con il Napoli per il passaggio di Salvatore Aronica, il club amaranto ha anche ceduto in prestito ai romeni del Politehnica Iasi il paraguaiano Josè Montiel. Approdano alla corte di Lillo Foti l’attaccante Dorde Rakic dal Red Bull Salisburgo e il promettente fantasista Di Gennaro, prelevato direttamente dal Genoa. Lasciano lo stretto Missiroli, direzione Treviso e Rizzo alla Cremonese. Delusione tra i tifosi del Palermo.
Il presidente Zamparini aveva promesso un grande colpo in attacco avendo messo a disposizione del suo direttore sportivo 15 milioni di euro da investire sul mercato per portare in Sicilia un bomber di razza. Invece alla fine della prima sessione del mercato estivo il Palermo si deve accontentare solamente di Succi, attaccante arrivato dal Ravenna per 1,5 milioni di euro.
Il mercato, quindi, chiude i battenti ma resta ancora aperta una porta per tutti gli svincolati ancora alla ricerca di una squadra. Tra questi, tanto per fare qualche nome, ci sono gli ex messinesi rimasti fuori dopo la mancata iscrizione della formazione siciliana al torneo cadetto, Manitta e D’Aversa, vicinissimo al Treviso in queste ore.
Spiccano, però, anche dei nomi eccellenti che fino a qualche anno fa facevano sognare le platee di mezzo mondo e i presidenti delle società più importanti se li contendevano a suo di milioni di euro. Stiamo parlando di Alvaro Recoba e di Ronaldo.
Il primo è da tempo accostato al Porto, al Blackburn e al Penarol, mentre nelle ultime ore sembra si sia fatto avanti anche il Monaco; mentre per il secondo si è paventata l’ipotesi di un ritorno al Psv, formazione che lo aveva lanciato nel calcio europeo.
Fermo ai box anche l’esterno campione d’Italia con l’Inter di Mancini, Cesar. Per lui, titolare inamovibile della compagine nerazzurra dello scorso anno, oggi nessun contratto a disposizione; malgrado il brasiliano abbia anche dato la sua disponibilità per dimezzarsi l’ingaggio.
La Redazione.
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