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Fecondità: più pasta per lui e più carne per lei

Notizia del 18/08/2008

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Gli ultimi studi sulla fecondità svelano la dieta ideale per favorire la capacità riproduttiva di uomini e donne. Si tratta di una ricerca valida per la specie umana anche se condotta su un campione di grilli neri. La troupe di specialisti, proveniente dall’Università australiana del Nuovo Galles del sud a Sydney, ha pubblicato i risultati sulla rivista specialista Current Biology.

Secondo lo studio, uno dei fattori chiave per favorire non solo la fecondità dell’individuo, ma anche la longevità è la dieta categoricamente differenziata per i due sessi.

Sarebbe un grave errore mangiare le stesse identiche pietanze, dato che mentre per la donna sono essenziali i carboidrati come le proteine in un rapporto di 1 a 1, per l’uomo lo sono in un rapporto di 8 a 1.

Molta meno carne, quindi, per vivere più a lungo. Ma più per le donne che per gli uomini. Nella realtà invece uomini e donne seguono diete molto simili tra loro, in nome molto spesso della pacifica convivenza, e i gusti e le preferenze di cibo finiscono per essere un compromesso.

Una dieta intermedia, uguale per tutti e che “metta tutti d’accordo” previene i conflitti in famiglia e velocizza la preparazione dei pasti, ma risulta sub-ottimale in termini di salute e prestazioni fisiche.

´E´ la prima volta che è stata mostrata questa differenza di genere sulla dieta" commenta Alexei Maklakov, che ha condotto lo studio “negli esseri umani la differenza fra maschi e femmine è ancora piu fondamentale che fra i grilli.

Nella riproduzione umana il ruolo del maschi è relativamente di poca importanza, mentre per la femmina portare bene a termine una gravidanza richiede una grande quantità di energia, e la dieta è molto importante. Inoltre l’analisi ha lasciato anocra un margine di studio, dato che “E´ possibile anche che le donne in età feconda abbiano bisogno di una dieta differente che nella menopausa", spiega Maklakov.

Spazio quindi, tanto per cambiare alla dieta Mediterranea, che prescrive 55-60% di carboidrati del totale delle calorie giornaliere, il 12-15 % di proteine e meno del 30% dai grassi.
Pochi fast food e tanta pastasciutta, allora. Ma senza la pancetta.

Scritto da: Maria Eleonora Pisu

La Redazione.

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