Dando un’occhiata all’offerta di concept car che la bizzarria umana si è occupata di accumulare nella storia, ci sembra davvero che il presente ci sfugga dalle mani. Allora è vero che manca poco al teletrasporto, ci diciamo, mentre ammiriamo le invenzioni più assurde suggeriteci dalle sempre più pressanti esigenze di mobilità. Più velocità, più flessibilità, più aerodinamicità, più comfort. E un pizzico di follia. Mescolare ed attendere. Ne verrà sicuramente fuori l’auto che s’incastra come un carrello della spesa, una quattroruote che sembra rubata a Paperino, oppure l’auto che da un momento all’altro prende il volo.
Ce n’è per tutti i gusti sull’avveniristico sito del design più avanzato www.conceptcars.it. Guardiamone qualcuna da vicino.
La più sorprendente è la Snap!Multicar, un’utilitaria divisa in moduli, cioè piccole cabine da un posto congiungibili tra loro, in modo da formare un’auto a tutti gli effetti (o quasi). E’ la concept car più flessibile che esista; la chiamano utilitaria ma a prima vista sembra un Ufo che ha perso la strada di casa. Pensate, quando i moduli si sono accorpati i vetri centrali si aprono, così da permettere la comunicazione tra i passeggeri. E’ una di quelle poche cose che “se non le vedi non ci credi”.
Scorrendo tra i modelli troviamo un progetto firmato Smart, la city car del progetto Smart cities del Mit di Boston, il Massachusetts Institute of Technology. Le piccole automobili s’impilano tra loro come carrelli per fare la spesa; sono pensate per occupare uno spazio minimo nei parcheggi ed offrire il massimo in termini di visibilità. Ma non c’è santo che tenga, e se sbagliando disincastrate l’ultima anziché la prima… beh, avrete fatto domino.
Dopo il clamore suscitato dalla proposta di un giovane diciottenne canadese al National Motorcycle Show di Toronto, cioè la moto con una ruota sola, nasce l’incrocio perfetto tra un elicottero ed un motociclo. E mentre noi mortali stiamo ancora a chiederci come faccia a stare in equilibrio, a San Francisco e a Los Angeles già progettano di sostituire le vecchie cars con il diabolico marchingegno.
Una vera auto con le pale, il Palv, ti farà fare la figura del ganzo, quando, tra un ingorgo e una parolaccia, azionerai il bottoncino in stile 007 e ti librerai in volo sotto gli occhi increduli di tutti, soprattutto di quella vicina di semaforo che in quel momento guarderà il compagno al suo fianco come se fosse l’ultimo sfigato sulla faccia della terra.
Ancora non vi convincono? Sicuramente il teletrasporto si sarebbe rivelato più semplice, vero? Allora, miei cari maestri del design, matita e foglio bianco prego…
Scritto da: Maria Eleonora Pisu
La Redazione.
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