La casa editrice Rizzoli ha annunciato la pubblicazione del romanzo postumo di una delle più importanti scrittrici italiane, Oriana Fallaci.
La Rizzoli è pronta a lanciare in libreria una grossa tiratura del libro, che, presumibilmente, sarà uno dei grandi avvenimenti editoriali di questo 2008.
La scrittrice, venuta a mancare nel settembre del 2006 dopo una lunga malattia, era tornata a pubblicare, e a far discutere, dopo la tragedia dell’11 settembre 2001. In quell’occasione, il direttore del Corriere della sera, le aveva chiesto di mettere nero su bianco le sue sensazioni, le sue impressioni, avendo vissuto da vicino la tragedia delle Torri Gemelle, da italiana trapiantata a New York.Ne scaturì un lungo, potente e straordinario articolo intitolato “La Rabbia e l’Orgoglio”, in cui la Fallaci affrontava senza mezzi termini la questione del conflitto tra il mondo occidentale e quello islamico. Questa violenta presa di posizione, scatenò feroci polemiche, alimentate soprattutto dai suoi detrattori. Pochi mesi dopo, però, quell’articolo diventò, con alcune aggiunte, un libro(edito da Rizzoli), “il suo piccolo libro”, che scalò tutte le classifiche di vendita, a conferma del fatto che ancora una volta, grazie al suo talento mai sbiadito e al suo coraggio, la grande giornalista-scrittrice era riuscita a scuotere le coscienze.
Ora, i tanti lettori e ammiratori dell’indimenticata scrittrice fiorentina, non dovranno attendere a lungo, infatti, l’uscita del romanzo, “Un cappello pieno di ciliegie”, è prevista nelle librerie per mercoledì 30 luglio.
Poche le indiscrezioni sulla trama. Il romanzo, cui l’autrice ha lavorato per circa un decennio, è un´epica familiare che attraversa oltre un secolo di storia italiana dal 1773 al 1889.
I responsabili della Rizzoli, hanno spiegato che, l’uscita di questo volume inedito, rappresenta un motivo di grande orgoglio per la prestigiosa casa editrice, che, a partire dal 1961, ha curato la pubblicazione di tutte le opere di Oriana Fallaci.
Prima della morte la scrittrice ha consegnato al nipote Edoardo Perazzi, suo unico erede, il dattiloscritto di 648 cartelle che lei stessa aveva battuto a macchina, lasciando anche precise disposizioni per la pubblicazione e l´indicazione del titolo del romanzo, con la solita cura e l’infinita passione che metteva nel suo lavoro.
La Redazione.
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