Cambio alla guida dell’Unità. Il consiglio di amministrazione della Nuova iniziativa editoriale (Nei), società editrice dello storico quotidiano, ha fatto propria la proposta dell’azionista ed ha affidato la direzione del giornale a Concita De Gregorio, che si insedierà lunedì 25 agosto.
La De Gregorio subentra ad Antonio Padellaro che ha guidato la redazione dal marzo 2005 e che firmerà il giornale fino al giorno dell’insediamento del nuovo direttore. La prossima settimana avrà inizio, dunque, il nuovo corso dell’Unità; Concita, ex firma di punta di un altro prestigioso quotidiano La Repubblica, è la prima donna chiamata a dirigere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, la cui proprietà è recentemente passata a Renato Soru, patron della Tiscali, nonché presidente della Regione Sardegna.
Nata a Pisa il 19 novembre del 1963 da madre catalana e padre di origine siciliana ma con profonde radici in Toscana, non si può certo dire che la De Gregorio non abbia fatto gavetta. Dopo la laurea in Scienze Politiche conseguita presso l’Università di Pisa, inizia l’avventura nel mondo del giornalismo collaborando con varie televisioni e radio locali della Toscana, prima di passare come praticante al Tirreno, dove diventa professionista e continua a fare esperienza occupandosi della cronaca per otto anni.
L’approdo a Repubblica risale al 1990, e nella redazione del quotidiano fondato da Scalari, si occupa ancora di cronaca e politica interna. Da inviata, seguirà importanti eventi di cronaca e costume, quali le Olimpiadi, il Festival di Sanremo e i Mondiali di calcio. Durante gli anni di collaborazione con il giornale di Ezio Mauro, oltre alle recensioni di libri e spettacoli, firmerà anche una rubrica sull’allegato femminile del quotidiano, D.
Concita De Gregorio non si limita ad essere una stimata giornalista, è, infatti, anche un’apprezzata scrittrice. Dal suo libro “ Non lavate questo sangue” (2002), una sorta di diario dei tragici giorni del G8 a Genova, è stato tratto un lavoro teatrale, “Genova 01” di Fausto Paradivino. “Una madre lo sa. Tutte le ombre di un amore perfetto”, pubblicato da Mondatori nel 2006 è tra i finalisti del Premio Bancarella 2007 e, per il prossimo settembre è prevista l’uscita del suo nuovo libro, incentrato sul tema della violenza domestica e privata, dal provvisorio titolo “Malamore”.
Il cambio di direzione è stato annunciato attraverso un comunicato ufficiale della Nei che ha giustificato la scelta della De Gregorio, ritenendola funzionale al progetto di sviluppo e di innovazione dell’Unità, soprattutto in direzione di una nuova multimedialità (così come era accaduto pochi mesi fa al Washinghton Post).
Non tutti però, all’interno della redazione sembrano aver apprezzato la decisione della società editrice. Il più agguerrito è senza dubbio Marco Travaglio, che pur chiarendo di non aver nulla contro Concita De Gregorio, chiede spiegazioni sulle motivazioni che hanno portato alla decisione di sollevare Padellaro dal suo incarico di direttore. “L´editore Renato Soru dovrebbe spiegare in maniera chiara e trasparente, ai lettori e alla redazione, i motivi per i quali Antonio Padellaro lascia la direzione del quotidiano”, dice Marco Travaglio, il quale prosegue “Di solito, i direttori vengono mandati via se hanno fatto male, per la linea editoriale e o per i conti. Sui conti, nulla si può rimproverare a Padellaro, costretto a fare un giornale con quattro soldi, le classiche nozze coi fichi secchi, non riesco a capire quali siano le ragioni per le quali Padellaro debba andar via. La parola multimedialità non mi dice niente e, anzi, mi fa venire l’orticaria”.
La Redazione.
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