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La nuova Golf. Sesta generazione ma poche novità

Notizia del 17/08/2008

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Ecco il cavallo di battaglia della Volkswagen, nella sua ultima versione. La Golf non è un’auto originale, non lo è mai stata; non è neanche particolarmente conveniente, al contrario.

Ma è sempre la Golf, uno status più che un mezzo di trasporto. "Abbiamo disegnato la Golf con un´architettura nuova, più accentuata rispetto ai modelli che l´anno preceduta, con linee e angoli ben definiti, spazi concavi e convessi sapientemente proporzionati e precisi". Spiega con parole piuttosto criptiche Walter de Silva, il responsabile del design del Gruppo Volkswagen. In realtà la nuova Golf pare il frutto di un semplice restyling; di nuovo sembra avere ben poco, a parte “linee e angoli ben definiti” ma difficili da stanare.

Il frontale è migliorato, è più “cattivo” e seducente e con una presa d’aria più importante, mentre la stazza appare irrobustita e muscolosa al punto giusto. Un punto a favore anche per gli interni: abbastanza curati e rifiniti, e sicuramente improntati alla funzionalità. Dopotutto si tratta di un’auto che si compra per un utilizzo estremo, per “spremerla”, non di certo per sfoggiarla (solamente).

Insomma, piccoli accorgimenti estetici per una berlina di classe con medie pretese. Ma, ripeto, poco originale.
Vero è che con la Golf non si può sbagliare. E’ resistente, confortevole, affidabile e sicura. E poi, per chi vuole può anche essere un bene di lusso (da non sottovalutare la ricca offerta di optional d’alto livello). Non troppo però. La Golf non si sbilancia mai più di tanto.

Chi la compra? Chi da un lato si accontenta perché non può avere il meglio che offre il mercato, ma dall’altro la brama intensamente, ed è disposto a spendere quel qualcosa in più, poco s’intende, per fregiarsi dello status di cui sopra. E per poter dire “la mia Golf”, come altre milioni di persone hanno fatto prima.

Il lancio è previsto per ottobre; i modelli di apertura sono sei, due turbodiesel e quattro benzina. Nel primo caso si tratta di due TDI common rail di 2.0 litri, entrambi con filtro antiparticolato di serie, rispettivamente da 110 e 140 CV. Sono in arrivo anche due 4 cilindri da 90 e 170 CV. Le versioni a benzina, invece, partiranno da 80 e 102 CV, per arrivare a 122 e 160 CV.

Ecco qualche commento a caldo, giunto dal fronte consumatori: “Concordo con chi ne critica la mancanza di innovazione, sembra un lifting. Bravo e Delta sono più emozionali, anch´esse ben fatte, ma non venderanno quanto la Golf. E non parliamo di qualità, ormai Italia, Francia e Germania sono sullo stesso piano, ma la percezione che si ha è diversa; in questo sì, sono stati davvero bravi in passato e oggi raccolgono quanto seminato”. Ma c’è anche chi difende la nuova versione: “a leggere i commenti sembra contare solo l´estetica.

Per fortuna c´è chi compra l´auto anche per i contenuti, e la Golf si è sempre distinta per questo. C´è, per esempio, un´altra marca che abbia introdotto una innovazione come il cambio DSG negli ultimi anni? A volte la forza di un modello sta nel non stravolgere troppo le abitudini dei clienti, anche dal punto di vista estetico.” Oppure chi ha poche parole, ma chiare e inopinabili: “Un classico, pertanto o piace o è pacchiano”.
A voi la scelta.

Scritto da: Maria Eleonora Pisu

La Redazione.

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