E’ colmo di novità il Decreto Legge 112/2008 in materia di economia e lavoro, entrato in vigore il 25 giugno scorso. Il provvedimento s’intitola "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita´, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" ed è stato approvato dal consiglio dei Ministri il 18 giugno.
Con le nuove disposizioni tornano le dimissioni dal lavoro in forma libera; abrogata dunque la procedura telematica per le dimissioni volontarie. Il provvedimento inoltre abroga le comunicazioni sul lavoro straordinario e quelle sull’apprendistato, coerentemente all’ottica di semplificazione estrema in cui s’inserisce. E così, tra certificazioni obbligatorie cancellate e sanzioni amministrative soppresse (chissà la sicurezza!), il contratto a termine diventa più flessibile, l’orario di lavoro anche (con modifiche alla nozione di lavoratore notturno, di riposo giornaliero, di pausa, etc.), ritorna il contratto intermittente e diventa più snello l’inserimento lavorativo dei disabili.
L´aspetto che ha riscosso maggiore successo mediatico comunque riguarda i documenti del lavoro e la tendenza, impugnata già dai precedenti governi, a “smaterializzare” la pubblica amministrazione. Non parliamo di ologrammi o di teletrasporto, ma del caro, vecchio internet. Solo di uno strumento, come la posta elettronica o il semplice foglio di calcolo, che noi usiamo quotidianamente, ma che la legge dell’informazione/trasparenza non aveva ancora riconosciuto, costringendo gli impiegati ad trascrivere veri e propri elenchi telefonici su libroni polverosi degni di amanuensi certosini.
Abolito fra gli altri il libro matricola. Le informazioni di questo libro sono state riunite a quelle del libro paga e vanno a costituire il nuovo “Libro Unico” del lavoro che tra l’altro sostituisce anche il libro paga.
Altra novità di rilievo nel campo della semplificazione amministrativa è data nell’articolo 51 il quale annuncia finalmente le comunicazioni tra Tribunale, avvocati e parti avvenga via posta elettronica.
Seguendo questo link è invece possibile visionare un estratto del provvedimento con le norme di maggior interesse circa il diritto delle nuove tecnologie.
Prima o poi dopotutto la legge doveva adattarsi alle mutate condizioni della società. Manca solo che qualcuno ci dica come arrivare a fine mese.
Trovate tutto il testo del decreto, spiegato e commentato, su questa pagina del Sole 24 Ore. Buona lettura!
Scritta da:Maria Eleonora Pisu
La Redazione.
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