E´ bastato che Microsoft annunciasse di aver aperto una lista di attesa per accedere a una versione beta (che nessuno ha ancora visto) di Office Live Workspace - estensione online di Office con un po´ di storage - per scatenare di nuovo su blog e siti l´antica diatriba su quale applicazione di produttività individuale o aziendale di software come servizio a pagamento, o come dicono i tecnici di Saas ( Software as a service), sia la migliore o la più utile o quella da adottare.
Ad esempio imperversano i confronti tra Google Docs o Google Apps (spesso confondendole), un prodotto bene o male reale, e Office Live Workspace, un semplice annuncio , e anche piuttosto timido dal punto di vista tecnologico.
A sua volta, questo trascina con sè‚ i soliti schieramenti dei sostenitori del software aperto contro i rapaci venditori di software.
Forse la vera discussione dovrebbe vertere su un altro punto: se le piccole aziende, soprattutto italiane, siano pronte ad adottare anche per compiti che ogni addetto bene o male sa gestire sul suo desktop una serie di modalità di lavoro collaborativo così in stile "web 2.0".
Fonte: http://thinkzone.databusiness.it
La Redazione
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