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No alle scorte di carburante in Inghilterra.

Notizia del 27/04/2008

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Il governo di Londra ha esortato gli automobilisti britannici a non fare scorte di carburante rassicurando i cittadini su approvvigionamenti dell´oro nero garantiti nonostante lo sciopero annunciato per domani dalla raffineria di petrolio  di Grangemouth, Scozia.

Lo scioperò di 48 ore potrebbe causare disagi in Gran Bretagna per il mancato rifornimento di benzina.
"Vi è benzina a sufficienza in Scozia, oggi, per soddisfare la domanda del mercato", ha detto il segretario degli Affari del governo di Londra, John Hutton.
"Naturalmente la Gran Bretagna prenderà nuovi provvedimenti nel caso in cui si verifichi un cambio nel trend dei consumi”.

L´amministrazione Brown teme in queste ore il verificarsi nuovamente dei disordini avvenuti nel 2000 che vedevano automobilisti e camionisti schierati nella stazioni di benzina e davanti alle raffinerie contro le elevante tasse sul carburante.

Già da venerdì scorso gli operai della raffineria di Grangemouth di proprietà della compagnia Ineos hanno incrociato le braccia e chiedono che le società petrolifere scozzesi BP e PLC interrompano il rifornimento di petrolio verso la Gran Bretagna che oggi dipende per un terzo della sua domanda di energia dalle piattaforme di estrazione scozzesi nel Mare del Nord.

Grangemouth – secondo gli attori dello sciopero – dovrebbe contenere le esportazioni per far fronte alla richiesta scozzese interna di energia oggi liquidata con una politica di razionamento governativa.
Londra tuona “lo sciopero perpetrato da circa 70 piattaforme porterebbe ad un danno economico di 50 milioni di sterline al giorno”.

La Redazione

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