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Olimpiadi e calcio mania.

Notizia del 24/08/2008

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Forse neppure ai tempi dell’antica Grecia i giochi erano riusciti a mobilitare masse gigantesche di individui: accorrevano da ogni parte dell’Ellade per ammirare i campioni che si sarebbero contesi il lavoro quadriennale ed applaudire alla loro unità politica nazionale. Dopo circa mille anni, nel 393, i giochi cessarono per ordine dell’imperatore Teodorico e ci volle il ritorno delle moderne olimpiadi per ritrovare manifestazioni sportive ugualmente travolgenti. Da allora presero il sopravvento numerosi giochi di palla, considerati precursori del calcio moderno, le cui regole erano state codificate in Gran Bretagna nel 1863.

Olimpiadi di Pechino: ancora oggi tra le numerose esibizioni di sport e attività sportive, talvolta poco conosciute e che abbiamo visto in questi giorni in Cina, si distingue il calcio quale sport più seguito ed amato. Nel corso dei tempi infatti, è nata la “calcio mania” e nessun altro sport moderno ha così tanto attratto gli appassionati. Inoltre non c’è popolazione nel mondo che non ne sia rimasta contagiata: ogni partita riempie il cuore e la mente della folla, ne stuzzica i sentimenti più profondi e stimola l’aggregazione sociale.

Ci sono incontri di particolare importanza, in cui gli stadi si riempiono di migliaia di spettatori, ciascuno con il proprio bagaglio di urla e bandiere. Se poi la propria squadra risulta vincente in un campionato del mondo, allora è tutto un fiorire di attività collaterali: auto strombazzanti, gimkane di motorini rombanti, balconi che traboccano di vessilli, come se a vincere fosse stato un componente della famiglia o un amico fraterno.

Mai vista tanta esaltazione, perché il calcio è uno spettacolo che distrae uomini e mezzi, ma coinvolge anche enormi quantità di denaro: annualmente si sfonda la quota di mille miliardi di ricavi. I costi però lievitano di anno in anno e la crescita degli affari, spinta dai diritti televisivi, non sempre riesce a tenere il passo delle spese. Purtroppo ci sono squadre, anche tra le maggiori, in cui la quasi totalità degli incassi, serve a pagare i compensi dei calciatori. In più il tifo degli amanti del calcio a volte è  esasperato ed origina comportamenti violenti ed aggressivi.

Ma ora, non ci pensiamo. Dimentichiamo per un attimo i problemi del calcio mercato e speriamo in una sicurezza maggiore negli stadi a favore di uno sport allegro e sereno.
E godiamoci queste Olimpiadi che rappresentano è vero il cuore del calcio, ma soprattutto il risalto degli sport minori e poco praticati.

La Redazione.

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