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Paziente in coma farmacologico chiede di sposarsi

Notizia del 12/09/2008

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L’ultimo desiderio di una donna prossima alla morte: convolare a nozze con l’uomo che ama. È successo a Padova, nel reparto di rianimazione del centro Gallucci della città, un rito veloce, solo per pochi intimi. Dopo la notizia della terribile malattia, un’epatite fulminante, Giovanna, infermiera cinquantenne, ha chiesto di essere svegliata dal coma per poter realizzare il sogno di una vita: sposare Enzo, il compagno.

È così è stato, domenica scorsa i medici hanno risvegliato la donna dal coma farmacologico, indotto per evitarle atroci sofferenze, e lì, nella rianimazione della struttura ospedaliera, è stato celebrato il rito. Ad ufficializzare l’unione Giuseppe Paviola, sindaco di Padova Noventa, dove risiede la famiglia di lei.

Nonostante i dolori, Giovanna è riuscita a sussurrare il fatidico si e diventare la moglie dell’uomo che da quando si è ammalata non si è mai allontanato dal suo capezzale. Una cerimonia giunta rapidamente al termine, subito dopo la donna è stata riaddormentata, un ulteriore affaticamento le sarebbe stato fatale. Solo un sorriso alla vista di Enzo e un debole si, dopo di che il lungo sonno verso quello eterno.

Il calvario di Giovanna è iniziato l’estate scorsa: febbre persistente, spossatezza, dolori sempre più acuti fino al ricovero nel centro padovano. La prognosi inevitabile, una grave forma di epatite,per Giovanna non c’è stato nulla da fare, ad attenderla, da li a poche settimane, la morte.

L’infermiera sapeva che i camici bianchi l’avrebbero condotta in coma farmacologico, fu proprio lei a lasciare il suo ultimo messaggio: prima della morte il matrimonio. Pare non sia stato facile realizzare il sogno dell’infermiera, molte le complicazioni burocratiche che hanno rischiato di vanificare gli sforzi fatti, alla fine, però, la giustizia (etica, se vogliamo) ha trionfato. Indossati cuffia e abiti adatti, coperti bocca e naso con la mascherina, sposo, sindaco e medici sono riusciti a coronare il sogno di una coppia divisa da un tragico destino, e privata della possibilità di godersi la loro unione ufficiale.

Giovanna non si sveglierà mai più, ma almeno morirà con la consapevolezza e la gioia di aver realizzato ciò che pensava di fare entro l’anno: diventare la moglie di Enzo.
Quando si dice amore eterno…

La Redazione.

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