Ieri, durante una gita all’IKEA, ho capito molte cose sugli uomini.
Vedendoli passeggiare tra letti, armadi e comodini riflettevo sul perché di quelle facce affrante.
Proprio così. Donna-sorridente, uomo-afflitto. Donna-serena, uomo-sconsolato.
Come mai? Quale particolare nascosto dell’Ikea terrorizza gli uomini?
Ma è chiaro. Il dover montare i mobili da soli! E non è la poca voglia di lavorare a deprimerli… no, ma la consapevolezza di non essere in grado di farlo.
E’ quasi impossibile trovarne uno disposto ad ammetterlo, ma l’uomo senza la donna è perso… Ed è per questo che lei, armata di istruzioni e cacciavite, monta librerie e scarpiere mentre lui, chiuso in bagno finge di aver avuto una brutta colica.
Andiamo uomini! Siate sinceri, i lavori di casa non fanno per voi!
Per quanto vi sforziate di collaborare, la poltrona del salotto continua ad avere lo stampo del vostro sedere…
Per quanto tempo ancora dovremo portarvi la carta igienica, munite di maschera antigas?
Per quanto tempo ancora dovremo strofinare le vostre camice ingiallite?
E’ chiaro che non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma molti “esemplari” purtroppo ci portano a pensarla così.
Ma voglio essere positiva e cercare una soluzione. Forse noi donne, il giorno del matrimonio, durante lo scambio degli anelli, insieme alla fede nuziale dovremo darvi una piantina della casa dove è specificata la posizione di tutti gli oggetti.
Buona idea, no!?! Almeno non verremo più interrotte, duranti importanti riunioni di lavoro da insistenti telefonate, perché non sapete dove si trovano le canottiere di cotone a costine che tanto amate!
Ma basta così, o mi etichetterete come femminista.
Riconosco i pregi degli uomini e gli obiettivi che raggiungono…, consapevole del fatto che se noi non ci arriviamo è perché non abbiamo le mogli che ci aiutano.
La Redazione.
Pubblica un commento testuale. Verificheremo l'idoneità del contenuto e provvederemo alla pubblicazione entro 24 ore.
Non sono presenti commenti per questa notizia.