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Scambisti in vacanza

Notizia del 19/07/2008

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Se la parola “vacanza” ti ricorda agenzie immobiliari, siti turistici, prenotazioni, e caparre, allora non conosci la nuova tendenza dell’estate. Il baratto, lo scambio di casa tout court. Ne rappresenta l’essenza il film “The Holiday”, con Cameron Diaz e Kate Winslet, uscito nel 2006. Importato nel nostro paese con il titolo “L’amore non va in vacanza”, il film racconta di due donne che decidono di scambiarsi casa e vita.
Per un’estate intera.

Che dire? Niente affitto, niente caparre, niente agenzie, nessun padrone di casa e niente pulizie prepagate. Non a caso la formula sta prendendo piede ovunque, e non solamente grazie a lampanti ragioni economiche. La casa è una creatura partorita dalla nostra stessa personalità, è la nostra essenza, lo specchio della nostra vita. E racchiude negli oggetti il profumo e l’umore della quotidianità di chi tra le sue mura ama, soffre, mangia e dorme. Per gli scambisti delle vacanze, il baratto rappresenta quindi un dialogo tra anime diverse, quasi un’esperienza extra-sensoriale. E chi l’ha fatto è il primo a decidere di non rinunciarci più.

Perché titubare allora? Forse perché non sempre gli annunci sul tema sono affidabili; per andare sul sicuro l’ideale sarebbe fare quest’esperienza con persone di propria conoscenza, o al limite conoscenti di conoscenti. Insomma, denominazione di origine controllata.
Visto il successo e la risonanza mediatica ci sentiamo in grado di segnalare il sito www.scambiocasa.com che da solo è in grado di rappresentare il successo della nuova forma di turismo fai da te. Lo potete trovare sul New York Times, su Forbes, su Max, Repubblica, Natural Style e tanti altri. Ecco come viene descritto da Roy Price, veterano dell’home Exchange: “E’ il sito più facile per partire. Un caratteristica indispensabile nel sito di HomeExchange è la “ricerca al contrario” per sapere quali sono le persone del paese dove noi vogliamo andare che vogliono venire da noi. 50 Euro per un anno di iscrizione e l’anno successivo gratis se nessuno scambio di casa è stato fatto.”

Con anni di esperienza alle spalle anche l’americano www.home-exchange-holidays.com, che chiede ai soci una quota annuale di 25 dollari. Tanti sono i vantaggi inclusi in queste “fee”: assistenza sul posto, un numero verde sempre attivo, un meccanismo di rimborsi e garanzie di ogni genere.
Ma poi, come ci spiega un cliente soddisfatto “entrambe le parti hanno interesse a che tutto si svolga bene.” Perché è vero che affidi ad un estraneo la tua casa, i tuoi mobili, i tuoi oggetti, ma è anche vero che lui fa la stessa, identica cosa. In casi simili è naturale camminare con gli occhi bendati; intrecciare la propria vita significa essere amici, a conti fatti.
Continua a commentare il nostro utente soddisfatto: “Condividere le modalità di utilizzo della lavatrice, questo sì che crea dei legami!”

Scritto da: Maria Eleonora Pisu

La Redazione.

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