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Studios Hollywoodiani in crisi

Notizia del 30/07/2008

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La crisi economica americana avanza e sembra non fermarsi; a testimonianza di ciò vi è il brutto periodo che stanno passando gli studios cinematografici americani di Hollywood, privi dei grandi fondi monetari che hanno sempre caratterizzato i loro prodotti, dagli anni del cinema classico ad oggi.

Oggi il problema pare essere lo stipendio dei grandi registi, caches che possono arrivare a cifre composte da 8 zeri. Il caso eclatante di questi giorni è quello di Steven Spielberg, regista affermatosi nell’universo cinematografico per film come “E.T.”, la saga di “Indiana Jones”, “La guerra dei mondi”, “Munich”, “Jurassic Park” e “The terminal”. La notizia arriva dalla rivista americana “Herald Tribune”, la quale parla di un possibile accordo fra Spielberg e David Geffen (entrambi proprietari degli studios DreamWorks) con Reliance, grande finanziaria indiana, disposta a versare nelle cassa del regista mezzo miliardo di dollari. Il problema non è solo monetario ma anche caratteriale: Spielberg non è uno che tolleri di dover rispondere ad altri del suo lavoro, e le multinazionali come Viacom, per la quale il regista lavora, non sono nelle condizioni di lasciare carta bianca a chiunque, senza dover rispondere ai loro investitori. Il segnale non incoraggiante, che spinge verso la tesi della crisi degli studios hoolywoodiani, è il non farsi avanti delle agenzie per accaparrarsi il lavoro ed il genio di Spielberg. Pare inoltre che lo stesso regista abbia sondato il terreno con Sony, in Giappone, per vedere se c’erano delle possibilità lavorative, ma non se n’è fatto nulla.

Hoollywood sta conoscendo una crisi che ingloba anche le star, che non hanno più lo stesso appeal degli anni passati; lo stesso discorso vale per la vendita dei dvd, in netto calo rispetto all’epoca d’oro.

In Italia le cifre non sono incoraggianti, sia per le vendite dei biglietti al cinema, sia per quanto riguarda le vendite dei dvd. I prezzi sono ancora abbastanza alti: un ingresso al cinema costa mediamente 7 euro mentre un dvd può valere tra i 10 ed i 20 euro, per non parlare dei nuovi supporti in alta definizione, come i dischi blu-ray, che hanno un prezzo oscillante tra i 19 ed i 35 euro.

Hoollywood pare dunque destinata ad un declino figlio di motivazioni esterne e di un prezzo dell’euro troppo alto da poterlo paragonare al dollaro; un impasse che la crisi mondiale pare non riesca risolvere.

La Redazione.

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