ScontiFacili.it

Menu

Succhi di frutta e farmaci: mix pericoloso

Notizia del 21/08/2008

Torna all'elenco delle News

Brutte notizie per gli assidui bevitori di succhi di frutta. Se siete di quelle persone che non bevono acqua ma succo d’ananas in quantità industriali nel disperato tentativo di bruciare passivamente i grassi in eccesso, dovrete fare un passo indietro. Anche se lo fate per le vitamine.

Secondo una troupe di ricercatori canadesi i tanto amati succhi di frutta, dolci e dissetanti,  ridurrebbero l´assorbimento di numerosi farmaci vanificandone in gran parte l´efficacia. E in taluni casi ridurrebbero il principio attivo di tali sostanze salvavita in tossine estremamente dannose per l’organismo. Parliamo non solo di quelli confezionati nei colorati brik di tetrapack, ma anche dei cari, vecchi e sani frullati fatti in casa.

Sono a rischio soprattutto i pazienti attivi nella lotta contro il cancro, le malattie cardiovascolari e le infezioni. Tra i farmaci a rischio di contaminazione da succo di frutta anche gli antibiotici. Non pochi, quindi, i pazienti chiamati a mettersi in allerta. I succhi di frutta rappresenterebbero un ostacolo anche nel delicato trapianto di organi. Gli esiti della ricerca sono stati pubblicati e presentati a Philadelphia, presso un meeting organizzato dall’American Chemical Society. 

"Abbiamo scoperto che i succhi di pompelmo, arancia e mela riducono l´assorbimento dei farmaci nel tratto intestinale - spiega David Bailey, docente di farmacologia clinica nell´università Western Ontario, in Canada - il pericolo di tale perdita di efficacia può essere estremamente serio".

Tra gli effetti collaterali di tale condizionamento problemi muscolari, bruschi cali di pressione, palpitazioni, e danni renali. Per non menzionare quelli mortali.
Il succo di pompelmo, per esempio, che è conosciuto come una bevanda dimagrante, può risultare pericoloso se preso assieme a farmaci cosiddetti anoressizzanti, in quanto ne aumenta la tossicità a livello cardiaco e nervoso.

Per chi soffre di esofagite, ernia iatale e reflusso gastroesofageo, attenzione invece al the, dannoso anche per chi assume farmaci anticoagulanti, che dovrebbe evitare anche il succo di mirtilli.
Diffidate dal succo d’aloe vera invece nel caso vi sottoponiate a chemioterapia.

In ultimo, il succo di melograno interferisce con antidiabetici, antidepressivi e antinfiammatori.
A rischio soprattutto il popolo americano, che mediamente, riesce a consumare 177 bicchieri di succo all´anno (a persona).

Ma quello appena dipinto non è l’unico studio che mette una croce sopra queste dolci bevande. Un nuovo studio pubblicato dalla rivista Diabetes Care mette in guardia contro il rischio di contrarre il diabete, paventato da un eccessivo consumo dei succhi di frutta. Il monito è rivolto soprattutto al genere femminile, maggiormente a rischio.
In questo caso si consiglia di sostituire il succo con il frutto stesso, ricco di fibre e quindi in grado di rallentare l’assimilazione degli zuccheri.
Il frutto in sé avrebbe quindi l’effetto contrario, potendo ridurre il rischio di diabete del 20%.

Scritto da: Maria Eleonora Pisu

La Redazione.

Commenti

Pubblica un commento testuale. Verificheremo l'idoneità del contenuto e provvederemo alla pubblicazione entro 24 ore.

Non sono presenti commenti per questa notizia.