Stamattina, nel delta del Po vicino a Porto Tolle, muore un uomo di 56 anni dopo essersi tuffato in acqua per salvare due bambini bisognosi di aiuto. Probabilmente la fatica nel portare a riva i due, gli ha causato un infarto che non gli ha dato scampo, nonostante in suo aiuto si sia buttato in acqua un altro bagnante.
Immediatamente sul posto, la polizia di Porto Tolle ha cercato di ricostruire la vicenda e se ne saprà di più dopo la biopsia. Sembra comunque strano che i due bambini non sapessero nuotare poiché questo luogo è raggiungibile solo attraverso una strada in una zona disabitata, e lo frequentano esclusivamente gli abitanti del posto, i quali conoscono le insidie.
Questo atto di coraggio va ricordato e verrà sicuramente accostato a quello di luglio 2007, in cui un muratore bosniaco annegò dopo aver salvato due fratellini di età inferiore ai dieci anni. In quel caso il ragazzo non sapeva nuotare ma si gettò comunque in loro aiuto ed il governo decise di rendergli onore con una medaglia in sua memoria e si pensa che questo accadrà anche con l’uomo che quest’oggi ha sacrificato la sua vita per salvare i bambini in difficoltà.
La Redazione.
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