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YouTube: Berkeley porta 300 video di lezioni su YouTube

Notizia del 08/10/2007

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L´università della California di Berkeley ha annunciato il suo primo canale di YouTube che raccoglie già 300 video di lezioni interamente riprese. E il numero dei contenuti è destinato ad aumentare.

Ieri, l´università californiana di Berkeley ha presentato il proprio canale ufficiale su YouTube.
I trecento video, già presenti sulla piattaforma, offrono gratuitamente le registrazioni delle lezioni universitarie di chimica, fisica e biologia, ma anche eventi speciali e ospiti importanti come Sergey Brin.
La piattaforma video viene così sdoganata e, per una volta, si pone l´attenzione sul valore veicolato da YouTube piuttosto che sui tormentoni e sul bullismo.


L´università di Berkeley non è nuova a iniziative in rete. Già dal 2001 il sito ufficiale offre la sezione Webcast che raccoglie l´audio di alcune lezioni prima in streaming e, in seguito, anche da scaricare.
A partire dallo scorso anno i podcast dei corsi universitari sono stati pubblicati anche attraverso l´iTunes Store in cui è possibile iscriversi alle lezioni oppure agli eventi per seguire passo passo tutto l´anno accademico.
Se nel 2006 i corsi che offrivano la registrazione online erano 25, oggi, ancora lontani dalla fine dell´anno, il numero di podcast è arrivato a 86 corsi e oltre 100 eventi, per un totale di 3500 ore di audio.

Berkeley è stata la prima facoltà a livello mondiale ad aver attivato un canale su YouTube, ma il panorama internazionale presenta già notevoli sperimentazioni che integrano la rete nell´università e l´università nella rete. Stanford, per esempio, ha recentemente proposto, per questo anno accademico, un corso incentrato sull´economia e le statistiche di Facebook e sulle applicazioni web che possono integrarsi con la piattaforma; il titolo del corso è Create Engaging Web Applications Using Metrics and Learning on Facebook.


Ancor prima degli ambienti universitari, il Pitzer College – sempre in California – ha dedicato un corso a YouTube, le cui registrazioni video sono state, ovviamente, pubblicate sulla piattaforma.
Anche in Italia si sperimentano modi per utilizzare le tecnologie del web anche in ambito scolastico attraverso la creazione di web radio, blog collettivi e podcast. Ma i tentativi sono poco conosciuti al di fuori dell´ambito scolastico e giudicati ancora come pionieristici.

Ma qual è lo scopo di queste iniziative? Certamente si tratta di un servizio per gli studenti: offrendo il video delle lezioni è possibile ripassare gli argomenti, puntualizzare alcuni concetti, completare gli appunti frettolosi e, soprattutto, dare una seconda possibilità a chi era assente.
Ciò non significa che i video possano sostituire la presenza in aula degli studenti, diventando un surrogato della lezione frontale; manca l´interazione, la possibilità di intervenire e di entrare nel dialogo per trasformarlo in dibattito, parte fondamentale dei corsi universitari e gli studenti di Berkeley di certo non decideranno di abbandonare la frequenza – peraltro obbligatoria – delle lezioni a causa di YouTube che, in questo caso, è un vero strumento didattico.

Questa iniziativa, d´altra parte, è un servizio per tutti; chi non appartiene al mondo universitario californiano può seguire una lezione di Berkeley semplicemente con un clic.
È uno strumento straordinario di divulgazione scientifica in senso ampio che supera le pareti del campus americano per raggiungere ogni parte del mondo (connesso).
Mostrare come si svolgono ogni giorno le lezioni ha anche un valore pubblicitario notevole per l´università, nonostante Berkeley non ne abbia per nulla bisogno. Infine, il progetto di pubblicare liberamente i propri contenuti online dimostra come, un´istituzione pubblica come l´università della California, si schieri a favore dell´open content e per la diffusione della conoscenza.

Di Marina Rossi

Fonte: http://www.visionpost.it

La Redazione

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